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Questo è il sito dello Scrittore ALFIO GIUFFRIDA.

Leggi "CHICCO E IL CANE" in formato Ebook. Lo trovi su Amazon a soli 3,56 euro  http://t.co/L1oZOWLK  

 

Vedi la presentazione del libro “La danza dello Sciamano” su https://www.youtube.com/watch?v=Tvw9TRCOfGU

 

In questa pagina “HOME” si trova la sua Biografia e alcune notizie della sua carriera e dei suoi amici.

Nella pagina “LIBRI” si trova l’elenco dei suoi libri. Cliccate su quello che vi interessa e potrete leggere come acquistarlo, la presentazione dell’autore o della casa editrice e qualche brano.

Nella pagina “ARTICOLI” troverete degli articoli dell’autore e di altri scrittori. È il “LABORATORIO LETTERARIO”, ovvero l’arena dove presentare i brani tratti dai propri romanzi. Spesso, nei brani, sono inseriti degli argomenti di attualità, questa è la base del VERISMO INTERATTIVO che è il nuovo genere letterario, introdotto dall’autore, per coinvolgere i lettori in argomenti sociali di grande importanza e attualità.

La pagina FORUM è il cuore sia del LABORATORIO che del VERISMO INTERATTIVO, dove ciascun lettore può diventare protagonista nella discussione che gli interessa tramite dei commenti, che può inserire direttamente ed entrare nel dibattito con gli altri.

Nella pagina LINK, ci sono infine gli indirizzi con cui contattare l’Autore ed i link con alcuni siti che hanno attinenza con l’Autore o con il Verismo Interattivo.

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Articoli Principali

Alfio Giuffrida - Biografia

Alfio Giuffrida è un meteorologo, giornalista e scrittore italiano. È nato a Mascalucia, in provincia di Catania, il 18 Ottobre 1949, dove ha vissuto fino all'età di dieci anni. Nel 1960 si è trasferito a Catania dove ha frequentato il Liceo Scientifico Boggio Lera e l'Università, laureandosi in Fisica nel 1974.

Nel 1975 è entrato a far parte del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare, dove per circa 35 anni è stato impiegato nel servizio operativo delle previsioni meteorologiche. Successivamente si è occupato principalmente di Climatologia, dell'insegnamento della meteorologia e della climatologia nei corsi di specializzazione interni al Servizio e presso le Università, soprattutto quella di Roma 3, dove per alcuni anni è stato titolare dell'insegnamento della Climatologia nel Corso di Laurea di Scienze Geologiche.

È stato autore di innumerevoli articoli scientifici nel campo della meteorologia, pubblicati presso la Rivista di Meteorologia Aeronautica, dove, dal 1987 al 2003 è stato titolare della Rubrica "Il tempo in Italia". Per conto dell'Aeronautica ha partecipato a numerose conferenze in Italia e all'estero, dove ha presentato dei lavori originali, pubblicati sulle varie riviste specializzate, tra i quali alcuni sono diventati di interesse internazionale come ad esempio: "Trend delle temperature e precipitazioni in Italia" e "L'Oscillazione Mediterranea".

Alfio Giuffrida - Giornalista

Ha iniziato con la Rivista di Meteorologia Aeronautica, dove ha pubblicato numerosissimi articoli scientifici, di interesse meteorologico. Dal 1987 al 2003 è stato titolare della Rubrica "Il tempo in Italia", tuttora attiva sulla Rivista che adesso viene pubblicata solamente “on line”.

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1997, ha collaborato con numerose testate di quotidiani e settimanali a grande tiratura. In particolare è stato il responsabile della pagina delle previsioni meteorologiche presso il quotidiano "La Stampa" ed il settimanale "Terra e Vita" del gruppo "Il Sole 24 Ore", dove tuttora scrive.

Collabora con il giornale on line «Meteoweb», dove è titolare della rubrica: «La Meteopillola»: una rubrica dove vengono presentati articoli di carattere meteorologico e di interesse vario a cadenza settimanale. Scrive inoltre su «Il Nuovo Giornale di Ostia», dove gli vengono fatte delle interviste nei casi di marcato maltempo.

Alfio Giuffrida - Scrittore

Nel 1988 ha pubblicato: "METEOROLOGIA STATISTICA E CLIMATOLOGIA " – Edizioni della "SGA – SAAM" – Firenze – 1988, adottato come libro di testo nei corsi di specializzazione del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Nel 2006 ha pubblicato "Manuale di Meteorologia", editore Gremese, un testo scientifico – divulgativo che, nel 2010 è stato tradotto in francese e pubblicato in Francia.

Dal 2010 si è dedicato a scrivere dei romanzi, in cui si intrecciano avvincenti storie d'amore con fatti veri, tratti da episodi realmente accaduti nella sua lunga carriera ed argomenti di attualità ("L'Anno del Niño", 2010; "Deserto Verde", 2011 entrambi ed. Aracne; "Chicco e il cane" e «Quella notte al Giglio», 2012, ed. Sovera). Ha inoltre pubblicato tre “Racconti brevi” su Amazon come “Ebook” (“Un bambino e un cane”, “La Stella Cometa” e “Carta, penna e calamaio”). Nel 2013 è uscito il nuovo libro: "La danza dello Sciamano", ed. Booksprint.

Amici di Alfio – Cosimo Mirigliano

Cosimo Mirigliano esercita la professione di Architetto tra Londra, Milano e Roma e nel tempo libero si dedica con totale abnegazione alla scrittura, sua grande passione.

Sin da adolescente manifesta la sua attitudine per l'arte a tutto tondo, perché solo grazie ad essa che riesce a placare le sue inquietudini e a mostrarsi all'altro senza filtri.
Nel 2004 ottiene la pubblicazione della poesia "La notte" e nel 2007 sarà la volta di "Stasera, 10 settembre 2005", entrambe edite da Aletti.
Nei suoi lavori si riscontra una perfetta osmosi tra i valori classici e quelli moderni. La sua espressione appare a tratti manifesta, a tratti ermetica: la parola è un flusso continuo, ricercata, ponderata, mai banale.

Sempre nel 2004 partecipa in veste di attore, allo spettacolo teatrale " I fisici", tratto dall'omonima commedia grottesca del drammaturgo svizzero Friedrich Dürrenmatt nel ruolo dell'infermiere McArthur.
Ha da poco concluso la stesura del romanzo " Due corpi una sola mente" in attesa di acquisizione dei diritti, del quale è possibile leggere un frammento all'interno di questo sito, nella pagina "Articoli".

Puoi scrivere a Cosimo su: cosimomirigliano@gmail.com  
oppure seguirlo su Facebook, Twitter, Linkedin e Instagram.

Amici di Alfio – Gianni Maritati

Gianni Maritati è un giornalista RAI e scrittore italiano.
A Ostia, dove vive, è l’organizzatore della manifestazione: "Festa del libro e della lettura".
Dal gennaio 2010 cura e distribuisce via email "Prisma", newsletter settimanale di cultura e spettacolo, che conta oltre 400 iscritti.
Gianni Maritati è anche il Presidente dell'Associazione Culturale "Clemente Riva". Puoi iscriverti all'indirizzo email: g.maritati@tiscali.it
Tra i suoi libri: “L’orologio parallelo” e “Biancaneve e i suoi fratelli”.
Segui l’attività di Gianni Maritati su:
http://associazioneclementeriva.wordpress.com 
http://prismanews.wordpress.com/ 
http://festadellibrodiostia.wordpress.com/

Amici di Alfio – I suoi colleghi meteo.

Sicuramente il più popolare è lui: Massimo Morico! Conosciuto dal grande pubblico per la sua lunga partecipazione al programma TV Uno Mattina dove presentava le previsioni del tempo. Il suo fare cordiale e la sua comunicazione spontanea e discorsiva ricordano quello che è stato il precursore dei nostri previsori in TV: il compianto Col. Bernacca, del quale ricordiamo tutti la chiarezza delle sue esposizioni. Adesso Massimo partecipa con successo alla trasmissione “I fatti vostri” e, messa in armadio la divisa, è facile incontrarlo in tenuta sportiva a spasso con la sua Harley Davidson. Ma, tra i colleghi noti per aver messo il proprio volto in televisione, non possiamo dimenticare il caro Girolamo Sansosti, adesso anche lui in pensione e quelli che continuano nel loro impegno, come Guido Guidi, Daniele Mocio, Filippo Petrucci e Stefania De Angelis, la quale ha iniziato la sua carriera proprio in Climatologia.

Tra quelli del passato ricordiamo Giancarlo Cristarella, con il quale abbiamo fatto qualche turno assieme al Centro Meteorologico Regionale di Fiumicino, o Mario Giuliacci, con il quale ci si vedeva ai convegni, ma ad un tratto, improvvisamente, è sparito dal nostro Servizio ed è apparso su Canale 5 con una rubrica tutta sua.

Ma il CNMCA non è solo TV. È fatto di persone che, quando non sono in divisa, sono impegnati socialmente oppure corrono a livello agonistico: nella foto non stupisce tanto il giovane Alessandro Fuccello (in primo piano), ma quello appena dietro di lui, con la maglietta rossa e bianca, ovvero l'ultra sessantenne Salvatore Giannoccolo, che riesce sempre a classificarsi ai primi posti.

E che dire della generosità (nel lavoro!) dei Sottufficiali, le foto ricordo ci portano alla mente anni di turni vissuti assieme! Accurso, insuperabile come cuoco, D’Alessandro che portava le mozzarelle di bufala, Paternostro orgogliosissimo della sua UAZ. Oppure, a fianco a Morico, vediamo “il palestrato” e “’o pittore”, ovvero Gennaro Bubù, che con le sue vignette potrebbe condurre un programma satirico sul nostro Servizio lungo una decina di puntate.

Anche se fuori dell’Aeronautica, non possiamo dimenticare due amici anche loro noti al grande pubblico e con i quali si sono condivise molte conferenze: il Prof. Giampiero Maracchi, “patron” dell’Istituto di BioMeteorlogia presso il CNR di Firenze e il Prof. Vincenzo Ferrara, Climatologo presso l'Enea e direttore della rivista Enea Energia, Ambiente e Innovazione.

Poi, man mano che si andava avanti negli anni, gli impegni diventavano sempre più gravosi, per risolverli serviva una “squadra”. E, anche se alcuni siamo già in pensione, gran parte di quel “Servizio Climatologia” è ancora lì, a servire la Nazione con dedizione e orgoglio. Impossibile citarli tutti, sono troppi, dico solo che il TCol. Vinicio Pelino, in un corso  all’estero, ha avuto come insegnante il Grande Prof. Edward Lorenz, i TCol. Ciciulla e Mordacchini sono sempre più impegnati in articoli di successo, i Mar. Volpe e Regoli sono dei veri “maghi” nella gestione dell’archivio elettronico e poi, scusandomi con tutti gli altri che, solo per ragione di spazio non riesco a nominare, un caro saluto al “saggio” Orazio! 

E quando si è in pensione? Eccoci di nuovo assieme con Morico, Passaro (ora presidente del Comitato di Quartiere Ostia Nord)  e il giornalista Gianni Maritati alla presentazione del mio libro “Chicco e il cane”.

Amici di Alfio - Salvatore Spoto

Catanese di nascita e Ostiense di adozione, è un giornalista e scrittore italiano.
Ha lavorato per molti anni al Il Messaggero, occupandosi di cronaca ma anche di cultura e turismo. Ha collaborato anche con il Resto del Carlino, Repubblica, L'Espresso e Panorama. È titolare di corsi di scrittura e laboratori di Giornalismo e Comunicazione, nonché della Agenzia Internews.
Come scrittore è autore di numerosi libri di ricostruzione storica, che sono stati presentati nelle maggiori rassegne editoriali in Italia ed all’estero. Nei suoi libri notiamo la passione per la nativa Sicilia e l’amore per Roma ed Ostia in particolare.
Tra le sue pubblicazioni, segnaliamo: Sicilia templare. Ed. Compton – Newton. - L'epopea dei Templari nelle vicende che portarono allo scontro tra Angioini e Aragonesi, per il controllo dell'isola, culminato con i Vespri.
L’altra Roma, – Ed. Città del Sole. - Reportage nel passato alla scoperta del presente. Dall’antico porto di Ostia, cuore della futura modernità, fino a Roma. La rivisitazione del mondo antico, tra culti orientali, vita di cittadini e mercanti, offre uno spaccato sociale e urbano insolito.

 Maggiori informazioni sul sito http://www.salvatorespoto.it/

Amici di Alfio – Maria Pace

Maria Pace, torinese di adozione, è una ricercatrice di Antiche Etnie: Egitto, Grecia e Roma in particolare. Presidente della ”Associazione Culturale Anubi”, ha pubblicato numerosi testi di narrativa, utili ad un’attività didattica interattiva con altre materie, con cui ha vinto svariati premi e riconoscimenti. Tra essi citiamo il Premio Letterario Nazionale “Marco Delpino” per la Narrativa - Anno 1987. Tra i suoi numerosi libri ci piace ricordare: “QUI RAMSETE, PASSO E CHIUDO” (giunto alla quarta edizione), ambientato nell’ Antico Egitto. È la storia di due ragazzi che comunicano attraverso un computer sperimentale, ma che sono separati da uno spazio di tempo di 3.500 anni. Da questo volume è stata tratta una riduzione teatrale. Un altro ragazzo è il protagonista de: “SOLDATO DI VENTURA”,  un genere diverso, che ci conduce nell’Italia della metà del ‘400.

Ciò che li accomuna è il fatto che i libri di Maria parlano sempre di FATTI VERI, da cui lei trae spunti per discuterne con i lettori. Esattamente la stessa missione del VERISMO INTERATTIVO che costituisce la novità dei miei libri.

Per saperne di più vedi  il sito  http://www.mariellapace.altervista.org/

Alfio Giuffrida - Meteorologo

Dal 1975 al 2009, il suo lavoro presso il “Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare”, gli ha fatto conoscere centinaia di colleghi, anzi, amici prima ancora che colleghi.

Con loro si è sempre prodigato per stare bene in compagnia e lasciare un buon ricordo di se, quando sarebbe uscito dal servizio attivo. Spera di esserci riuscito con tutti. A coloro ai quali ha lasciato un piccolo amaro in bocca, chiede umilmente scusa, non se ne è accorto, altrimenti avrebbe preferito discuterne finchè si era in tempo per modificare le cose. Lui ha un ottimo ricordo di tutti voi.

Chissà se l’allora Capitano Vincenzo Ricci ricorda quanti turni e quante notti passate insieme a discutere di meteorologia, sperando che a Fiumicino non arrivasse la nebbia.

E il Maresciallo Pasquale Rispoli si ricorda ancora di quel Natale passato in turno, in cui il Generale Nania aveva promesso che ci avrebbero portato un “pasto speciale” ed invece non è stato così. E lui si è arrabbiato e gli ha telefonato a casa.

O l’amico Mario Giuliacci, quando stava ancora in divisa e ci si vedeva ai convegni, dove occorreva sempre aiutarsi l’un l’altro per mandare avanti le diapositive o cambiare le slides (allora si lavorava con la lavagna luminosa, le diapositive che usava lui erano un lusso).

L’esperienza del Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana, a Erice, nel novembre 1980, quando siamo stati 13 giorni avvolti in una fitta nebbia e il Prof. Ranier Bleck (USA) ha passato una notte in un albergo perché non riusciva a trovare la strada per gli alloggi.

E il Prof. Vinicio Quesada, dell’Università di Cagliari si divertiva a fare le caricature di noi tutti, compresa quella, riuscitissima, dell’Europa (L'Italia è un pizzaiolo, la Spagna una ballerina, l'Inghilterra la befana, la Russia è l'orso che con la sua zampa arriva fino alla Grecia).

Le vignette di Gennaro Mazza Bubù che hanno segnato la storia del nostro servizio, raccontando in modo spassoso ma acuto e intelligente, gli eventi più significativi che accadevano nei turni operativi, le figuracce dei Sottufficiali davanti ai superiori e le bravate degli Ufficiali più elevati in grado sui pazienti (ma non sempre) Sottufficiali. Le simpatiche battute che si facevano in RAI, dietro le quinte, così come la raccontava Massimo Morico e la meticolosa, spasmodica attenzione che mette ancora Guido Guidi nella presentazione delle previsioni in TV.

I due attenti borsisti ecuadoriani Renè e Cesar Iativa Montavlo (fratelli, entrambi meteorologi del servizio meteo dell’Ecuador), che hanno imparato tutti i metodi statistici che avevamo appena coordinato in Italia e sono ritornati nella loro lontana patria con l’Italia nel cuore, felici di ricevere la visita, qualche mese dopo, nel nostro Maresciallo Claudio Riccio in viaggio di nozze.

Che dire della decima sessione della Commissione di Climatologia a Lisbona, in Portogallo, nell’aprile 1989? I colleghi stranieri: Josef Mifsud, allora capo del servizio meteo Maltese, il Prof. Robert Sneyers, un belga luminare della statistica, Heino Reino, instancabile climatologo finlandese, l’americano Rodenhuis e il russo Popov.

E poi la “Conference on Climate and Water” a Helsinki (Finlandia), settembre 1989, forse la più importante fra tutte! In quella occasione i due lavori più importanti erano proprio quelli italiani: “The long term evolution of the italian climate” e “The mediterranean Oscillation”! Vi avevano lavorato non solo l’allora Col. Michele Conte e TCol. Alfio Giuffrida, ma tutto il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica e non solo. Era stato coinvolto anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Prof. Colacino), il Prof. Sneyers (Belgio) e molti altri, tra cui il Premio Nobel Abdus Salam, che nel 1991 ha voluto che esponessi entrambi i lavori presso il Centro Internazionale di Fisica Teorica a Trieste, che lui dirigeva e, in quella occasione, ha voluto congratularsi personalmente, chiamandomi nel suo ufficio per farmi dono di un suo libro, autografato, che conservo ancora gelosamente. Il metodo che avevamo messo a punto, innovativo in campo statistico, consisteva nell’usare due indicatori (Spearman’s e Mann-Kendall) indipendenti l’uno dall’altro e poi trattare i risultati tramite l’Indice di Anomalia Standardizzato, che poteva essere facilmente tracciato su un grafico e dare un chiaro effetto visivo dell’andamento del clima in Italia.

Il corso sui computer a Reading (Inghilterra), dove si trova il Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine e le “fughe” a Londra dopo l’orario di chiusura delle lezioni, quando trovavamo tutti i negozi ormai chiusi.

O l’esperienza di Pechino, nel 2005, un servizio meteorologico colossale e ad elevatissima tecnologia che ci accolto in  un hotel a 5 stelle, che occupava un grattacielo di circa 300 metri con l’ultimo piano formato da un unico, vastissimo ristorante che ruotava, mostrando un panorama a 360 gradi (il giro completo in poco più di un’ora) di quella enorme città.

Trentacinque anni passati in un lavoro affascinante, che gli hanno dato moltissime soddisfazioni: un sentito “Grazie” all’Aeronautica ed a tutti i suoi colleghi.

Alfio Giuffrida – Ricordi di scuola.

Quanti ricordi a scuola, dalle elementari alle medie e poi alle superiori! Infiniti e indimenticabili momenti di vita, vissuti assieme ai “compagni di classe”. Dal gioco “se avessi una bacchetta magica”, (vedi il libro “Chicco e il cane”) in cui si fantasticavano immaginari viaggi in tutto il mondo cavalcando una sedia come se fosse un aereo, a quello delle figurine, in cui si doveva far capovolgere un mazzetto di figurine (allora erano di bandiere o di calciatori) battendo a fianco ad esse con il palmo della mano in modo che lo spostamento d’aria le facesse girare su se stesse. Oppure si giocava a nascondino, ad acchiapparella, o a guardie e ladri.

Poi al tempo delle medie si giocava a “pallone” in mezzo alla strada. Non era calcio, ma qualcosa di simile, fatto con delle regole molto semplificate, dettate dal “capo branco” del momento, in cui spesso, il portiere che aveva subito un goal, doveva darsela a gambe per non essere preso a pugni dai suoi compagni di squadra.

Al liceo c’erano gli scherzi che si facevano ai professori, le canzoncine che qualcuno inventava su di loro. Ricordo ancora quella (che si cantava in classe sottovoce, con il ritmo degli stornelli romani: “Il professor Bellocchi è un grande letteratooo … però, se spiega, ha un vizio, è un poco disgraziatooo … ti spiega il Leopardi con grandi paroloneee … però divaga e  finisce, che spiega anche il Manzoniii …” ). E poi c’erano i primi innamoramenti, le feste da ballo che si facevano in casa, con i giradischi o i registratori a nastro. La sera era il momento delle passeggiate tra amici, le interminabili discussioni sui più svariati argomenti: le ragazze, la politica, le speranze e le illusioni su ciò che avremmo fatto “da grandi”. Le pene d’amore e quelle dovute ai troppi compiti assegnati a scuola, che non ti lasciavano, dicevamo allora, neanche il tempo di respirare. Quella vita fatta di cose semplici che adesso, con i problemi dovuti alla famiglia che ci siamo creati, al lavoro sempre più stressante e alle tasse sempre più stringenti, rimpiangiamo con un tenero sorriso.

E il periodo dell’università? Quando si cominciavano a toccare con mano i problemi della vita e ci si rendeva conto dei compromessi che essa imponeva. Si cominciava a distinguere tra sogni da adolescente e reali possibilità di lavoro. E il tempo per studiare non bastava mai. Quando gli esami erano vicini spesso si facevano le nottate sui libri e si arrivava agli esami con le mani tremanti, con la tensione che ti lasciava distratto, sovrappensiero rispetto a qualsiasi problema che non fosse la materia studiata. E il lavoro? Come era difficile vincere un concorso, trovare qualcuno disposto ad avere fiducia nelle tua professionalità e nelle tue idee innovative! Quante speranze …. e quante delusioni!

E adesso che gran parte di noi sono già over 60? Tanti ricordi, tutti belli, ma senza rimpianti né nostalgie! Qualche volta ci si vede per un incontro fugace o per una cena a gruppi di pochi o di tanti ex compagni e si ricordano i vecchi tempi. Qualche volta arriva qualche triste notizia che ci rattrista e ci fa pensare! Poi si riprende, ogni volta con un piccolo bagaglio di saggezza in più, un angolo nella nostra memoria che si riempie a poco a poco … di tante speranze per le grazie che ci sono state concesse.

Amici di Alfio – Sandro Capodiferro

Sandro nasce a Roma nel 1966 dove attualmente vive e lavora. HA PUBBLICATO CON EDIZIONI LIBRERIA CROCE I SEGUENTI LIBRI: Peccaminosa (2012) - Fiori di agave sulla collina delle fate (2011)  - Storie da un sogno (2010)

Collabora attivamente con numerosi siti letterari come redattore tra i quali (http://www.art-litteram.com/), la rivista PRISMA, diretta da Gianni Maritati e fa parte dell’Associazione Culturale Clemente Riva di Ostia. È presente su facebook e su twitter

Alfio Giuffrida – Le sue consulenze

Alfio Giuffrida è anche Consulente Tecnico di Ufficio. Su nomina del Giudice, ha eseguito numerose consulenze in altrettanti processi nei quali è stata necessaria la supervisione di un esperto meteorologo per la completezza delle indagini. Alcuni dei casi giudiziari che ha trattato sono stati di dominio pubblico, come ad esempio l'incidente accaduto nel porto di Livorno alla nave Moby Prince il 10/4/1991, che ha causato 140 vittime. In quella occasione egli ha dovuto stabilire l’influenza della nebbia come causa o concausa dell’incidente.

Tra gli altri casi di notevole interesse economico è da annoverare quello in cui ha dovuto stabilire la quantità di neve caduta a Milano in alcuni anni, legato al filone di processi noto come “mani pulite”, a causa dei costosi rimborsi elargiti dal comune alle società appaltatrici della spalatura della neve. In un altro caso ha dovuto stabilire l’eccezionalità dell'Uragano Wilma che si è abbattuto sulle coste del Messico dal 20 al 25 ottobre 2005.

Innumerevoli i casi in cui si sono verificati dei danni a persone o cose a causa del vento o delle intense piogge. In questi procedimenti giudiziari, la legislatura delle assicurazioni tiene in grande conto il fatto che l’evento che ha causato il danno sia da classificare come “eccezionale” oppure no. Riguardo il metodo per stabilire l’eccezionalità degli eventi, il Gen. Giuffrida è autore di due articoli di carattere statistico, pubblicati sulla Rivista di Meteorologia Aeronautica, riguardanti rispettivamente il vento e le precipitazioni, che sono alla base delle sue consulenze.

Alfio Giuffrida – Le sue passioni.

Le auto, quelle comode e affidabili. Quando le usi, devi sapere che non ti lasciano per strada, devi poter contare su di loro. La formula 1 (solo da vedere, non da praticare), macchine che devono essere usate solo da professionisti, ma che offrono uno spettacolo elettrizzante. Una scarica di adrenalina lunga poco meno di due ore! Come sport da fare, mi è sempre piaciuto il tennis, anche se l’ho praticato pochissimo e solo come principiante.

La pittura, i quadri d’autore. Mi piace Van Gogh e gli impressionisti, proprio perché nei loro quadri, trasmettono le loro “impressioni”, la realtà per come la vedono loro in quel momento, con le loro sensazioni e le loro passioni. Ho voluto dipingere qualche quadro anche io, delle “copie d’autore” che ho appeso alle pareti con soddisfazione, ma nulla di veramente artistico!

Un hobby? Le penne stilografiche, quelle che ti permettono di scrivere una lettera che (oltre ad avere un senso compiuto) sia chiara da leggere, elegante come un’opera d’arte.