Comincia la primavera e già tutti pensiamo all’estate, o meglio … alle vacanze. E questo ci riempie di gioia. Spesso tuttavia, sentiamo dire di animali abbandonati da persone senza scrupolo che, pur di andare in vacanza non si preoccupano di legare il proprio cane o gatto ad un palo e lasciarlo li, in attesa di una morte quasi sicura, mentre loro vanno a godersi il loro periodo di ferie. A sentire tali notizie tutti ci arrabbiamo e promettiamo di fare azioni e dimostrazioni eclatanti. Ma, passati pochi minuti, pensiamo già ad un altro problema e quello degli animali è già dimenticato. Il problema va risolto dalla radice. Esiste già la legge che stabilisce che l’abbandono di un animale domestico è un reato.  Esiste anche la legge che obbliga le persone a registrare il proprio cane tramite un microchip da inserire sottopelle all’animale. Il fatto che ancor oggi assistiamo all’abbandono di tanti animali, dipende dal fatto che MANCA ANCORA LA VOLONTA’ AFFINCHE’ TALI LEGGI SIANO ATTIVATE EFFETTIVAMENTE. Ricordate la legge sulle cinture di sicurezza in auto? Era attiva da parecchi anni, ma nessuno di noi le usava, tanto le multe non venivano fatte. Un bel momento è stato dato l’ordine di fare le multe a chi non le usava e, nel giro di pochi mesi, tutti abbiamo usato le cinture!! Auguriamoci che presto avvenga la stessa cosa anche per chi abbandona gli animali. 
Cosa possiamo fare quando troviamo un animale abbandonato? Girando su internet ho trovato una specie di tabella in cui si segnalano le cose più importanti. La riporto qui sotto, sperando che sia utile a qualcuno (soprattutto agli animali):

1) chiamatelo a voi: accucciatevi e fate il necessario per infondergli fiducia
2) toglietelo dalla situazione a rischio sviandolo verso un’area sicura
3) evitate movimenti a scatti: ricordatevi che l’animale ha bisogno dei suoi tempi
4) non abbiate fretta ma portate pazienza nel conquistarlo: potranno anche passare delle mezz’ore per superare la sua diffidenza
5) parlategli con calma
6) non rincorretelo; scappando potrebbe finire sotto una macchina o farsi male in altro modo
7) offrirgli dell’acqua e del cibo è una mossa il più delle volte vincente
8) chiamate aiuto; rivolgetevi al personale competente tenendo d’occhio il cane evitando che vi si avventi contro.

Se poi il cane è ferito, aggressivo o impaurito, potete prestargli soccorso in 3 mosse:
1) l’avete avvistato lungo la rete autostradale? Inviate un sms al numero 3341051030. È la linea telefonica “Prontofido” di pronto intervento per animali smarriti. I messaggi di richiesta saranno inoltrati al Centro Operativo della Polizia Stradale più vicino. Specificate: località, provincia, direzione di marcia, ora avvistamento ed eventuali segni particolari del quattro zampe. Oppure rivolgetevi alle ronde antiabbandono (tel. 3478883546): 400 i volontari dell’AIDAA impegnati a presidiare oltre 300 tra autogrill, piazzole di sosta e caselli di ingresso ed uscita delle maggiori autostrade, tangenziali e strade statali italiane con lo scopo di combattere l'abbandono dei cani nel periodo di maggior esodo per le vacanze.
2) l’avete avvistato sotto casa vostra? O comunque non in autostrada? Telefonate alle forze dell’ordine: ai Carabinieri al 112 o ai Vigili del comune di competenza che sono obbligati a intervenire dal regolamento di Polizia Veterinaria.
3) è ferito? Dovete sperare di trovarlo nelle ore di ufficio e chiamare l’ANMVI, associazione nazionale medici veterinari italiani (tel. 0372460440), per chiedere informazione su un qualsiasi veterinario in zona.
Per i casi più importanti è bene rivolgersi a chi è abituato a prestare soccorso agli animali. Io posso solo suggerirvi l’associazione “L’arca di Rita”, la trovate sul sito www.arcadirita.org .
Io ho conosciuto la sig.ra Rita solo per telefono, quando ho scritto il mio ultimo libro “Chicco e il cane”, un romanzo che parla di un bambino affetto da una malattia non curabile, che inizia a guarire, quasi per miracolo, grazie all’affetto di un cane che lo “adotta” come se fosse uno dei suoi cuccioletti che le sono stati ammazzati davanti ai suoi occhi. Tuttavia posso assicurarvi che, se non ci siamo ancora potuti incontrare, dipende solamente dal fatto che lei è molto impegnata con la sua organizzazione Onlus e con i suoi cani che lei cura con lo stesso affetto che si dedica ai figli.
Nel mio piccolo ho voluto contribuire alla sua causa, promettendole (per iscritto, come si può leggere in controcopertina dello stesso libro, a fianco al logo della sua organizzazione, una parte del mio ricavo sulla vendita del libro). Chi acquisterà il libro, avrà modo di leggere una storia interessante e commovente e, al tempo stesso darà un piccolo contributo ai nostri amici a 4 zampe. Altre notizie di carattere scientifico si possono trovare sul blog    http://alfiogiuffrida.blogspot.com/     Alfio Giuffrida