In una discussione su Linkedin, da titolo “Fabio Volo si o no” il suo modo di scrivere venne definito banale, per la presenza di troppi “luoghi comuni”. Eppure i suoi libri sono tra i più venduti! Chi ha ragione? Forse il pubblico vuole effettivamente argomenti banali proprio perché un libro serve per distendersi e non per impegnarsi? Su questo sito sono pubblicati molti brani di “Autori Emergenti” ovvero non noti al grande pubblico. Come trovate i loro scritti? I loro libri sono interessanti oppure da buttare?

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9 commentiLascia un Commento

Bruno Rosati

17/04/2017 09:04

Se il buon giorno si vede dal mattino, quello di un romanzo si legge dall'incipit. E sì, Cosimo Mirigliano, con Due corpi una sola mente, inizia con ottimo piglio Linguaggio moderno, spigliato eppure con momenti di riflessione. Gli incisi che evidenzia anche con l'uso di un carattere di testo diverso, si evidenziano davvero e preparano a quello che sarà il suo percorso. Tra un facile e materiale sfogo che però lascia il tempo che trova (le "serate inutili") al dubbio, ottimo come spot acceso sul suo problema, del capire come ha fatto ha lasciare una donna che ama. Davvero accattivante. Bravo Mirigliano!.

Alfio Giuffrida

10/01/2017 08:01

Cara Patrizia, concordo con te, il libro di Cosimo Mirigliano, di cui mi pregio di ospitare il primo capitolo nel mio sito, piace molto anche a me. Che io sappia è già in vendita, sia in formato cartaceo che digitale. Se hai qualche minuto, ti pregherei di leggere anche qualche altro brano, presente nella mia pagina “Articoli”. Ad esempio i brani di Maria Pace che ci immergono nel mito dell’antico Egitto, o del giornalista Rai Gianni Maritati esperto di cultura e Fede, oppure i miei che introducono il lettore nel mondo del Verismo Interattivo, in cui l’Ipocrisia governa il mondo e la Speranza ci dà la forza di vivere.

PATRIZIA MARZO

05/01/2017 11:01

a me il passaggio de libro di Cosimo Mirigliano è piaciuto: se fosse pubblicato lo comprerei (sul mio kindle ovviamente ...:))

Roberta

18/03/2016 11:03

Un libro deve sempre lasciare una traccia indelebile nel ricordo del lettore. Che senso avrebbe leggere un libro altrimenti? Senza l'arricchimento culturale, la lettura è sterile, è fine a se stessa. Se il pubblico ama leggere "libretti" trash del tipo di "50 sfumature", allora significa che siamo culturalmente mediocri. Volo? Non saprei, non lo conosco come autore, ma so che oggi chiunque scrive, svilendo l'arte della scrittura. Personalmente non amo i libri infarciti di luoghi comuni, né quelli eccessivamente descrittivi (in stile Corrado Alvaro). Sicuramente per scrivere bisogna fare incetta di libri tutta la vita. Non si potrà mai scrivere bene senza prima aver attinto linfa vitale da una quantità infinita di fonti diverse

Cosimo Mirigliano

08/02/2016 01:02

Grazie molte Giancarlo B. Non lo dica a me. Vorrei vederlo in mano alla gente ovunque e sentire le battute dei personaggi recitate nei film, ma la dura verità narra che tutto ciò è molto difficile.

Giancarlo B.

08/02/2016 09:02

Sig. Cosimo, ho letto il brano del suo libro DUE CORPI UNA SOLA MENTE e devo dire che mi è piaciuto. Penso proprio che mi farebbe piacere leggerlo tutto. Anche secondo me ha qualcosa in comune con i libri di Fabio Volo. Però manca ancora qualcosa che trascini il lettore, qualcosa su cui fantasticare. Comunque complimenti.

Cosimo Mirigliano

04/02/2016 10:02

Caro Alfio come tu ben sai si nasce bambini e si diventa adulti nei modi più disparati. Io per mia esperienza credo di essere nato con una forte propensione, ma non per quella della scrittura, quanto per l'attrazione per le lettere dell'alfabeto. Come i matematici sognano e vedono numeri ovunque, dal canto mio vedevo lettere volare all'impazzata. L'immaginazione mi aiutava solo a dargli una collocazione spaziale, ma la vera scoperta è arrivata quando ho iniziato a vederle una accanto all'altra a formare trenini di parole. Credo fermamente che l'essere genio può appartenere ad ognuno di noi. A volte lo si cerca ed arriva da noi stessi, a volte qualche singolare esperienza ce lo spinge indosso come una calamita

Alfio Giuffrida

04/02/2016 08:02

In questi giorni, su questo Forum, sta avendo successo la discussione sul Verismo Interattivo, soprattutto riferita al brano di Cosimo Mirigliano, presente nella pagina Articoli. La sinossi del libro di Cosimo, parla di un conflitto interiore del protagonista e questo sentimento ha fatto scattare, nei lettori, la voglia di leggere tutto il resto, nella speranza di sapere come va a finire una storia che potrebbe essere simile a quella di ciascuno di noi. Quel brano a me ha ricordato l’incipit di quello che è stato un best seller dell’anno scorso: “Il giorno in più” di Fabio Volo. Tuttavia io non mi sento abbastanza tecnico o autorevole per affermare questa similitudine. I due brani sono messi uno di seguito all’altro nella pagina “Articoli” di questo sito. Provate a leggerli. Cosa ne pensate?

Giovanni

22/09/2015 08:09

Ho letto tutti i libri Fabio Volo e non capisco perché a molti non piace. La scrittura è scorrevole, comprensibile, belli i temi trattati...una buona lettura per me è anche questo: Relax e un libro che parli anche in modo leggero e immediato di sentimenti