La cultura ed in particolare l’editoria sono in crisi profonda, soprattutto in Italia ma anche all’estero.

In una discussione su Linkedin, dal titolo “Fabio Volo si o no” il suo modo di scrivere venne definito banale, per la presenza di troppi “luoghi comuni”. Eppure i suoi libri sono tra i più venduti! Chi ha ragione?

Forse il pubblico vuole effettivamente argomenti banali proprio perché un libro serve per distendersi e non per impegnarsi? Oppure la crisi della scuola ha fatto in modo che un libro “culturale” non venga capito?

Su questo sito sono pubblicati molti brani di “Autori Emergenti” ovvero non noti al grande pubblico. Come trovate i loro scritti? I loro libri sono interessanti oppure da buttare?

 

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18 commentiLascia un Commento

Roberta

28/09/2017 06:09

@Sergio, non sono d’accordo. Ho letto anche io “Chicco e il cane” e sono rimasta attaccata al libro tutto il pomeriggio finché non l’ho finito, proprio perché è scritto in modo molto accattivante. Alla fine mi sono quasi commossa. Se devo fare un appunto, direi di badare alla punteggiatura, perché se non è corretta, fa perdere il filo del discorso.

Sergio

05/09/2017 07:09

Ho letto il brano di Alfio Giuffrida su Chicco e il cane. La storia è interessante, la descrizione dei luoghi e dei fatti è precisa. Insomma il libro è scritto bene. Direi però che manca qualcosa che tenga il lettore attaccato al libro, i fatti sono troppo scontati. Dal discorso del traffico si passa alla riflessione sui cuccioletti senza un elemento che li raccordi, ci vorrebbe un qualcosa che legasse di più le varie parti e poi sarebbe ottimo.

Stefano

26/08/2017 01:08

Caro Alfio, ho provato a inviare il file del libro al mio Kindle e non ho riscontrato alcun problema. Il formato da scaricare su smashwords è il mobi. Se usi il computer basta collegare il Kindle al computer con il cavo e inviare il file, altrimenti si può utilizzare lo smartphone inviando una mail con allegato il file mobi all'indirizzo mail del proprio Kindle. In entrambi i casi, il libro compare nella libreria del Kindle.

Stefano

25/08/2017 08:08

Caro Alfio, ho letto il brano e devo ammettere che la tua è una provocazione forte e sicuramente di grande interesse. Grandi bestsellers sono incentrati su argomenti del genere e non vedo l'ora di leggere questo tuo nuovo lavoro quando uscirà. Per quanto riguarda il tema "Chi giudica i giudici?" io credo che un errore giudiziario possa anche starci, a patto che l'errore venga riconosciuto e che si rimedi a quell'errore. Come nel mio libro, Matteo ha commesso un errore giudiziario ma cercherà in ogni modo di riparare alla sua ingenuità. Al contrario, se un giudice volontariamente commette uno sbaglio, anche grave, solo per sporchi interessi personali allora quest'ultimo dovrà essere giudicato come qualsiasi altro imputato e la legge dovrà fare comunque il suo corso. Un reato, anche il più strategicamente organizzato, non è mai perfetto e credo che la giustizia trionfi sempre. Molte persone mi credono un "positivista", a volte affibbiandone un senso negativo, ma io la penso così.

Alfio Giuffrida

23/08/2017 07:08

Caro Stefano Valente, ho letto il tuo libro “Storie Fantastiche di Gente Comune” e mi sembra che possa essere annoverato nella corrente del Verismo Interattivo più di quanto pensassi. Le storie che hai raccontato (come un precettore), sono o potrebbero essere tutte vere (la prima, forse, è proprio la tua), per cui mi aspetto che moti ti facciano delle domande, sia per interesse personale (ad esempio qualcuno potrebbe chiederti quando escono i concorsi VFP1), o di carattere culturale (dove cresce la Curcuma longa). Io te ne faccio subito una relativa alla tua frase (Si sbagliava: io sono l’assassino) ovvero agli errori giudiziari. Cosa ne pensi del brano che vorrei scrivere (come una provocazione) nel mio prossimo libro? Lo trovi nella pagina “Articoli” di questo sito, “Chi giudica i Giudici?”.

Stefano

21/08/2017 08:08

È in corso un contest per ottenere una copia cartacea con dedica. Regalerò una copia ai tre commenti sul libro scritti sul sito ilmiolibro che riterrò come migliori e una copia al miglior reclutatore, ovvero la persona che consiglierà il libro al maggior numero di persone. Per partecipare bisogna innanzitutto supportare il libro sempre sullo stesso sito, poi scrivere qui sul forum o in privato (garat90@gmail.com, @garat90 su Instagram, @stefanosfgc su Twitter e sulla pagina ufficiale del libro Storie Fantastiche di Gente Comune su Facebook) il nome con cui ci si iscrive sul sito ilmiolibro.it e il nome (mail o contatto social) della persona che ha consigliato il libro. Qui e sui social pubblicherò i criteri che utilizzerò per giudicare i commenti. Prenderò in considerazione anche i commenti scritti su questo forum. I nomi dei vincitori verranno pubblicati il 29 settembre alle 17. Il link per scaricare gratuitamente l'ebook è il seguente https://www.smashwords.com/books/view/741009 Invece il link per supportare e commentare il libro è il seguente http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/fiabe-e-libri-per-ragazzi/342411/storie-fantastiche-di-gente-comune Un libro regala emozioni

Alfio Giuffrida

16/08/2017 09:08

Caro Stefano, non credo che la mancanza del codice ISBN sia un problema. Su Amazon io ho pubblicato alcuni libri (La Stella Cometa, Il Clima e l’Ambiente) che non hanno alcun codice ISBN, eppure li vendo tranquillamente. Amazon assegna un codice ASIN. Il problema, secondo me, è qualcos’altro, ma non so cosa. Sarebbe utile sentire qualcuno che si intenda bene di pubblicazioni

Stefano

15/08/2017 09:08

Ciao Alfio, credo che il problema sia il seguente: il libro non ha ancora.un codice ISBN e non è vendibile su altre piattaforme, nemmeno su Amazon. Credo che sia questo il motivo per cui sul Kindle non si legga. Sullo smartphone o sul tablet con il formato epub si legge molto bene. Comunque risolverò il problema il prima possibile.

Alfio Giuffrida

15/08/2017 09:08

Caro Stefano Valente ho scaricato il tuo libro “Storie Fantastiche di Gente Comune” dal sito smashword che hai consigliato, inizialmente nella versione Kindle, ma non sono riuscito a vederlo nella mia libreria kindle, dove ho già altri libri. Ho scaricato quindi la versione pdf e questa riesco a leggerla sia come pdf che anche tramite kindle. Sai come funziona?

Bruno Rosati

17/04/2017 09:04

Se il buon giorno si vede dal mattino, quello di un romanzo si legge dall'incipit. E sì, Cosimo Mirigliano, con Due corpi una sola mente, inizia con ottimo piglio Linguaggio moderno, spigliato eppure con momenti di riflessione. Gli incisi che evidenzia anche con l'uso di un carattere di testo diverso, si evidenziano davvero e preparano a quello che sarà il suo percorso. Tra un facile e materiale sfogo che però lascia il tempo che trova (le "serate inutili") al dubbio, ottimo come spot acceso sul suo problema, del capire come ha fatto ha lasciare una donna che ama. Davvero accattivante. Bravo Mirigliano!.

Alfio Giuffrida

10/01/2017 08:01

Cara Patrizia, concordo con te, il libro di Cosimo Mirigliano, di cui mi pregio di ospitare il primo capitolo nel mio sito, piace molto anche a me. Che io sappia è già in vendita, sia in formato cartaceo che digitale. Se hai qualche minuto, ti pregherei di leggere anche qualche altro brano, presente nella mia pagina “Articoli”. Ad esempio i brani di Maria Pace che ci immergono nel mito dell’antico Egitto, o del giornalista Rai Gianni Maritati esperto di cultura e Fede, oppure i miei che introducono il lettore nel mondo del Verismo Interattivo, in cui l’Ipocrisia governa il mondo e la Speranza ci dà la forza di vivere.

PATRIZIA MARZO

05/01/2017 11:01

a me il passaggio de libro di Cosimo Mirigliano è piaciuto: se fosse pubblicato lo comprerei (sul mio kindle ovviamente ...:))

Roberta

18/03/2016 11:03

Un libro deve sempre lasciare una traccia indelebile nel ricordo del lettore. Che senso avrebbe leggere un libro altrimenti? Senza l'arricchimento culturale, la lettura è sterile, è fine a se stessa. Se il pubblico ama leggere "libretti" trash del tipo di "50 sfumature", allora significa che siamo culturalmente mediocri. Volo? Non saprei, non lo conosco come autore, ma so che oggi chiunque scrive, svilendo l'arte della scrittura. Personalmente non amo i libri infarciti di luoghi comuni, né quelli eccessivamente descrittivi (in stile Corrado Alvaro). Sicuramente per scrivere bisogna fare incetta di libri tutta la vita. Non si potrà mai scrivere bene senza prima aver attinto linfa vitale da una quantità infinita di fonti diverse

Cosimo Mirigliano

08/02/2016 01:02

Grazie molte Giancarlo B. Non lo dica a me. Vorrei vederlo in mano alla gente ovunque e sentire le battute dei personaggi recitate nei film, ma la dura verità narra che tutto ciò è molto difficile.

Giancarlo B.

08/02/2016 09:02

Sig. Cosimo, ho letto il brano del suo libro DUE CORPI UNA SOLA MENTE e devo dire che mi è piaciuto. Penso proprio che mi farebbe piacere leggerlo tutto. Anche secondo me ha qualcosa in comune con i libri di Fabio Volo. Però manca ancora qualcosa che trascini il lettore, qualcosa su cui fantasticare. Comunque complimenti.

Cosimo Mirigliano

04/02/2016 10:02

Caro Alfio come tu ben sai si nasce bambini e si diventa adulti nei modi più disparati. Io per mia esperienza credo di essere nato con una forte propensione, ma non per quella della scrittura, quanto per l'attrazione per le lettere dell'alfabeto. Come i matematici sognano e vedono numeri ovunque, dal canto mio vedevo lettere volare all'impazzata. L'immaginazione mi aiutava solo a dargli una collocazione spaziale, ma la vera scoperta è arrivata quando ho iniziato a vederle una accanto all'altra a formare trenini di parole. Credo fermamente che l'essere genio può appartenere ad ognuno di noi. A volte lo si cerca ed arriva da noi stessi, a volte qualche singolare esperienza ce lo spinge indosso come una calamita

Alfio Giuffrida

04/02/2016 08:02

In questi giorni, su questo Forum, sta avendo successo la discussione sul Verismo Interattivo, soprattutto riferita al brano di Cosimo Mirigliano, presente nella pagina Articoli. La sinossi del libro di Cosimo, parla di un conflitto interiore del protagonista e questo sentimento ha fatto scattare, nei lettori, la voglia di leggere tutto il resto, nella speranza di sapere come va a finire una storia che potrebbe essere simile a quella di ciascuno di noi. Quel brano a me ha ricordato l’incipit di quello che è stato un best seller dell’anno scorso: “Il giorno in più” di Fabio Volo. Tuttavia io non mi sento abbastanza tecnico o autorevole per affermare questa similitudine. I due brani sono messi uno di seguito all’altro nella pagina “Articoli” di questo sito. Provate a leggerli. Cosa ne pensate?

Giovanni

22/09/2015 08:09

Ho letto tutti i libri Fabio Volo e non capisco perché a molti non piace. La scrittura è scorrevole, comprensibile, belli i temi trattati...una buona lettura per me è anche questo: Relax e un libro che parli anche in modo leggero e immediato di sentimenti