Il Diluvio Universale è realmente accaduto oppure è solo una leggenda? Alfio Giuffrida, nel suo “Manuale di meteorologia”, ne mostra la versione biblica, in cui il fenomeno è visto come “punizione Divina” e quella scientifica, che lo ridurrebbe ad un normale (seppur di entità eccezionale) evento meteorologico. Basandosi su altri studi, la scrittrice Maria Pace ci informa che il Diluvio è presente in molte altre culture, sparse su tutta la Terra, compresa quella americana precolombiana. Dunque il fenomeno è stato effettivamente “Universale”? E il periodo è molto prossimo al 5500 a.C., come afferma lo studioso Antonio Crasto, o spazia su un arco di tempo di alcuni millenni? Forse la causa è stata la caduta di un asteroide che ha perforato la crosta terrestre generando non solo una alluvione, ma una serie di sconvolgimenti orografici?

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28 commentiLascia un Commento

Antonio

19/09/2015 09:09

Salve, ho spesso sentito parlare del Poema di Gilgamesh, che narra di un eroe che può essere paragonato ad Ulisse. Ma dove posso trovare l’intero poema? Sarei proprio interessato a leggerlo.

Alfio

29/03/2015 08:03

Di Diluvi, quelli meteorologici, sicuramente ne sono avvenuti molti, come dimostrano i vari strati di terreni alluvionali presenti in varie zone della Terra. L’esperienza di chi ne è sopravvissuto ha inculcato nelle popolazioni un terrore superiore alle altre catastrofi naturali, come terremoti o eruzioni vulcaniche, forse per la vastità delle zone interessate, tanto da dargli l’appellativo di “Universale”. Questo, probabilmente (ma è solo una ipotesi), è il motivo per cui l’uomo lo ha assimilato ad una possibile “punizione divina”, elevandolo a deterrente dell’Essere Divino verso i vizi e le debolezze dell’essere umano.

Antonio Crasto

02/03/2015 06:03

In merito al Diluvio Universale ho dedicato un capitolo del mio primo saggio alle catastrofi / diluvi che hanno caratterizzato la fine del paleolitico superiore. I geologi hanno individuato alcuni anomali innalzamenti eccezionali del livello medio del mare, centrati intorno al 12400, 9600 6000 e 5500 a.C. Dopo ognuno di essi il mare risultò molto più alto. L'ultimo diluvio dovrebbe aver innalzato il livello di vari metri sopra l'attuale. Questa spinta del mare fratturò la diga naturale del Bosforo e provocò l'inondazione del lago interno alla foce del Danubio. Quest'ultimo evento è stato scoperto da ricercatori che hanno studiato il Mar Nero occidentale. Sono state scoperte tracce di città e il tutto è databile proprio al 5500 a.C. Inizialmente i ricercatori hanno ipotizzato che l'invasione marina sia stata rapida e che abbia provocato un'onda talmente alta da sollevare le barche e navi dei siti della costa orientale fino a portarle in cima alle montagne (mito dell'arca sull'Ararat). In realtà sembra che la frattura della diga sia stata abbastanza limitata e che il lago si sia riempito lentamente, dando così tempo per una fuga delle popolazioni che abitavano le vecchie coste. La vicinanza in termine di tempo e spazio alle civiltà della Mesopotamia lascia intendere che fu proprio la catastrofe del 5500 a.C. a impressionare le antiche civiltà (sumera ed egizia), portandole a descrivere l'evento nei loro miti, rispettivamente Gilgamesh e Osiride.

Sibilla

02/03/2015 06:03

Penso proprio che ci risiamo, non a caso tutti con il naso nella Bibbia, tutti a leggere i vari profeti credenti o meno, e tutti che si ritrovano a fare sogni del tipo l'Onda che uccide...non a caso siamo nell'Era dell'Acquario secondo alcuni della New Age. In seguito ai veri fenomeni tellurici ultimi, si stà rispolverando uno scienziato che ben 40 anni fa, Anderson, ha predetto che nel futuro avremo vissuto l'"Accellerazione delle placche" una sorta di Deriva dei Continenti al tempo di "oggi le comiche" e non a caso a livello mondiale stanno provvedendo ad esercitare la popolazione in casi di forti terremoti con eventuali tzunamy. Niente è a caso, proclamava qualcuno, ed infatti proprio questo mese dal 24 al 27 di ottobre la Protezione Civile farà una esercitazione a Salerno, dove il nostro mar Tirreno, che essendo il più giovane oceano al mondo, pare si voglia stiracchiare un po' con tendenza a Nord-Est, come per'altro gli ultimi grandi terremoti sia quello in IRAN sia nelle Filippine hanno preso la medesima direzione. Allora cosa dire? Cosa c'entra Dio e quello che ci stà accandendo o forse avverrà? Tutto e niente, nel senso che a morire sono sempre i poveri ignoti che già subiscono di tutto, mentre i ricchi e potenti se la daranno a gambe levate con aerei personali ed avranno soldi sufficienti per spostarsi lontano dall'Ira di questo Dio. Cordiali saluti e buon lavoro.

Stefano

02/03/2015 06:03

Il Diluvio Universale non è ne un fenomeno meteorologico ne una punizione divina. È semplicemente la storia mitologica di una grande inondazione. Che sia stata mandata da Dio in persona per distruggere la civiltà come atto di punizione, è una pura illusione inventata dall’uomo. Il fatto che sia presente in tutte le civiltà è una conferma che si tratta di una leggenda, ovvero quel complesso di credenze mitiche, dato da un insieme di narrazioni tramandate oralmente, che migliaia di anni fa costituivano delle drammatizzazioni o rappresentazioni di tipo figurativo con cui i “saggi” trasmettevano la storia e la filosofia.

Alessandro Ambrosi

02/03/2015 06:03

Grazie signor Alfio della sua veloce e intelligente risposta; vorrei ribadire che la scienza in questo caso non avrebbe mai saputo nulla se la bibbia non l'avesse "informata" su questo tema e secondo me è difficile convincere certe tesi per la scarsa mancanza di prove, noi purtroppo per il materiale che abbiamo a disposizione possiamo fare solo delle ipotesi ed è per questo che intendo credere a quello che è stato scritto e narrato con meticolosità sorprendente il susseguirsi degli eventi di quel castigo come credo ovviamente a tutto il resto. Quanto riguarda il mezzo per castigare, penso che Dio non abbia potuto avere altra scelta, poteva solo mandare acqua, pensi un po' se avesse mandato fuoco, probabilmente tutta la terra sarebbe scomparsa.

Alessandro Ambrosi

02/03/2015 02:03

Condivido pienamente Signor Giovanni, la sua risposta non fa una piega. Purtroppo la scienza non si ferma davanti a niente e deve continuamente cercare prove per verificare o mettere in dubbio qualsiasi evento. Anche la bibbia non può sottrarsi e sono sicuro che sarebbe ugualmente esaminata, verificata e studiata anche se fosse confermato che a scriverla fosse stato Dio Onnipotente in persona. Comunque posso dire che a me non dispiace se si effettuano ricerche in tal senso, probabilmente fa parte dell'essere umano cercare di continuo la verità e si continua scavare, scavare, ottenendo alla fine poco o nulla. Purtroppo la debolissima fede che abbiamo non basta.

Giovanni

02/03/2015 02:03

Il fatto che di diluvio si parli non solo nella Bibbia ma anche in altre letterature sta a testimoniare che si tratta di un evento eccezionale che è rimasto nella memoria collettiva dell'umanità. Ma alla Bibbia non interessa l'evento in se' che, possiamo dire, è come la scorza che condivide con la scienza del tempo, bensì il suo significato salvifico che costituisce il messaggio di Dio all'uomo: il peccato, la purificazione, l'alleanza. Insomma, la Bibbia è un libro di fede e non di storia o di scienza. Dal punto di vista della storia e della scienza possiamo discutere quanto vogliamo e tenere le più diverse opinioni, ma lo scopo di Dio e il suo messaggio sono chiari: il peccato è la causa di tutti i mali e va eliminato. L'uomo realizza la sua vita e la sua felicità solo nel bene che è indicato dalla sua legge di verità e di amore. Con cordiali saluti, Giovanni

Alfio

02/03/2015 02:03

Gentile Alessandro, penso che noi tutti siamo disposti a Credere, però la documentazione scientifica ci convince di più. In mezzo ci sta la discussione, che tuttavia deve essere fatta senza imposizioni dall’alto “per fede”, ma con la disposizione a mettere in forse tutto ciò che sappiamo, anche quelle di cui ci sentiamo più sicuri. Solo così le tesi che sosteniamo saranno convincenti anche sugli altri. Premesso ciò, mi pare di capire che lei pensa che il Diluvio sia stato solo una “punizione”. Tuttavia, anche in questo caso, l’evento meteorologico potrebbe essere stato il “mezzo” scelto da Dio per infliggere la punizione e quindi il diluvio avrebbe due origini: una divina e una meteorologica.

Alessandro Ambrosi

02/03/2015 02:03

La bibbia non è un semplice libro scritto da un uomo bensì è un insieme di profondi insegnamenti,credi, lodi, preghiere, dogmi, ecc. radunati in un solo testo per consacrare e conoscere Dio e indicarci la strada per arrivare a Lui. Il diluvio universale è incluso e allora mi permetto di osservare che se noi crediamo alla Bibbia pe tutto quello che insegna, non dobbiamo tralasciare nulla e credere a tutto, o altrimenti non ci crediamo e ci facciamo una bibbia personalizzata dove possiamo togliere quello che ci pare. Alessandro Ambrosi.

Antonio

02/03/2015 02:03

Se l'uomo continua così, dobbiamo aspettarci un'altro diluvio universale.

Stefano

02/03/2015 02:03

Il diluvio noetico si verificò più di 4.000 anni fa. Quindi nessuno dei testimoni oculari di quell’evento è ancora in vita sulla terra per raccontarcelo. Tuttavia di quella catastrofe esiste una testimonianza scritta, secondo cui le acque del diluvio coprirono le montagne più alte di quel tempo. Il documento storico dice: “Il diluvio continuò per quaranta giorni sulla terra . . . E le acque prevalsero tanto grandemente sulla terra che tutti gli alti monti che erano sotto tutti i cieli furono coperti. Le acque prevalsero su di essi di quindici cubiti [circa sei metri e mezzo] e i monti furono coperti”. — Genesi 7:17-20. Alcuni forse si chiedono se il racconto secondo cui l’intera terra fu sommersa dall’acqua non sia un mito o perlomeno un’esagerazione. Non lo è. Anzi gran parte della terra è ancora coperta d’acqua. I mari si estendono all’incirca sul 71 per cento della superficie del globo, quindi in realtà le acque del diluvio ci sono ancora. E se i ghiacciai e le calotte polari si sciogliessero, il livello del mare si alzerebbe al punto che città come New York e Tokyo sarebbero sommerse. Alcuni geologi che studiano il paesaggio della zona nord-occidentale degli Stati Uniti credono che, in un arco di tempo molto lungo, fino a 100 catastrofiche inondazioni abbiano colpito quell’area. A quanto dicono, nel corso di una di queste inondazioni la regione fu sommersa da un muro d’acqua alto 600 metri che avanzava fragorosamente a oltre 100 chilometri orari: spostò 2.000 chilometri cubi d’acqua che pesavano oltre 2.000 miliardi di tonnellate. Scoperte simili hanno indotto altri scienziati a credere che la possibilità che un diluvio universale ci sia veramente stato è concreta. Per chi crede che la Bibbia è la Parola di Dio, comunque, il diluvio universale non è solo una possibilità. È un fatto. Rivolgendosi a Dio, Gesù disse: “La tua parola è verità”. (Giovanni 17:17) L’apostolo Paolo scrisse che è volontà di Dio che “ogni sorta di uomini siano salvati e vengano all’accurata conoscenza della verità”. (1 Timoteo 2:3, 4) Se la Parola di Dio contiene dei miti, come poteva Paolo insegnare ai seguaci di Gesù la verità in merito a Dio e al suo proposito?

Alfio

02/03/2015 02:03

@Antonio, la tua descrizione è molto dettagliata e scientificamente corretta, anche se penso che, su questo argomento, non sia possibile avere la certezza su nulla. Il fatto importante è che l’evento cui si riferisce la Bibbia è descritto come qualcosa di morale: un monito ai credenti per seguire la retta via, altrimenti l’ira di Dio avrebbe sterminato l’umanità. Invece sembra che si tratti di un evento naturale, forse una forte alluvione, meno devastante dell’inondazione del Mar Nero, del 5.500 a. C., che hai descritto tu, ma avvenuta in un luogo ed in un periodo dove ha causato molte vittime. Oppure un’altra catastrofe delle molte avvenute in quel periodo (dal 13.000 al 5.000 a.C.), dovute all’innalzamento del livello del mare. Il problema è, in piccolo, come la teoria dell’evoluzione: dobbiamo credere per fede o per riscontri scientifici?

Enrico

02/03/2015 11:03

ma è' avvenuto in tutto il mondo o solo in mesopotamia?

Alfio

02/03/2015 11:03

Il 17 porta sfortuna perché e il giorno di inizio del Diluvio Universale!

Elsa

02/03/2015 11:03

Perché il numero 17 porta sfortuna??

Alfio

02/03/2015 07:03

Vedo che hai il mio stesso nome, probabilmente sei nato in Sicilia come me. Dalle ricerche che ho fatto quando ho scritto il libro “Manuale di Meteorologia”, a parte le menzioni fatte nella Bibbia e nel “Poema di Gilgamesh”, ho trovato che la pianura della Mesopotamia è effettivamente soggetta a grandi alluvioni, che possono essere causate da piogge torrenziali. Carotaggi del terreno hanno messo in evidenza vari strati di terreno sedimentario, attribuibili a numerose alluvioni avvenute nella preistoria. Tra essi, uno è più spesso degli altri e la sua formazione si può far risalire ad un periodo tra 10.000 e 5.000 anni prima di Cristo, quindi compatibile con il racconto biblico.

alfio

02/03/2015 07:03

ma è avvenuto davvero oppure no?

Alfio

02/03/2015 07:03

Nell’ottica di razionalizzare la serie delle discussioni, visto che ne esistono due con lo stesso argomento: IL DILUVIO UNIVERSALE, riporto quì di seguito i commenti scritti da varie persone sulla seconda discussione, dopodichè quella sarà cancellata e resterà solo questa.

Maria Pace

30/09/2014 06:09

ciao, Ottavio... ciao Alfio... io sono molto scettica sull'esistenza di una civiltà molto progredita come quella di Atlantide... progredita, secondo alcuni "sognatori" quanto e più di quella attuale. Se così fosse stato, gli atlantidini avrebbero trovato la maniera di sopravvivere alla catastrofe... proprio come facciamo oggi con le risorse scientifiche di cui disponiamo... Io penso ad Atlantide, invece, come ad uno dei tanti "miti" antichi legati ad un evento accaduto... questo sì, ma non ad una civiltà superiore... é un po' come le "favole" legate alla costruzione ed all'epoca delle Piramidi... ma se se può parlare... Maria.

Ottavio

29/09/2014 01:09

Di Diluvi, nella preistoria, ce ne sono stati molti. Sicuramente l’evento che ha fatto scomparire la civiltà di Atlantide, citata da Platone, deve essere stato un diluvio o uno tzunami che ha sepolto un’isola dove viveva una civiltà molto progredita.

Alfio

28/09/2014 03:09

Cara Maria, ho letto il brano sul Diluvio in America del sud. Ho notato due cose: il diluvio è sempre visto come una punizione divina. Tuttavia penso che questo dipenda dallo spirito umano, che vuole dare una origine soprannaturale agli eventi più calamitosi e cercare di capire se possono essere delle punizioni ai nostri tanti peccati. L’altra particolarità è l’Arca di Noè, di cui si parla solo in quello accaduto in Mesopotamia, quindi, forse, si tratta di episodi diversi effettivamente accaduti in luoghi e tempi lontani tra loro.

Anna

28/09/2014 09:09

Ripromettendomi di leggere sia il libro di Maria Pace che quello di Alfio Giuffrida qui proposti, nel frattempo, per animare il vostro dibattito posso suggerire questa lettura? (in particolare i 9 punti di conclusione dell'autrice) Andate all'URL http://www.csun.edu/~vcgeo005/Carol%201.pdf Poreete leggere un articolo di un'autorevole studiosa e scrittrice, noché geologa Carol A. Hill, "The Noachian Flood: Universal or Local?" apparso nella rivista Perspectives on Science and Christian Faith riportato nel sito dell'università americana California State University of Northridge. Buona lettura!

Maria Pace

28/09/2014 08:09

Gli eventi catastrofici, in passato, spprattutto in quello più remoto, sono stati sempre associati a volontà divina e precisamente a "punizione divina", come riportato nella domanda... personalmente ritengo il "Diluvio" un evento meteorologico... anzi, più eventi meteorologici distribuiti in diverse latitudini verificatisi in particolari condizioni climatiche del pianeta... Quanto ad altre versioni di tale fenomeno, interessante e particolare mi pare quello tramandato dagli Indiani d'America, dall'altra parte dell'Oceano, riportato nel seguente link http://storia-e-mito.webnode.it/products/il-diluvio-secondo-gli-indiani-damerica/ cordialità, Maria Pace

Maria Pace

10/03/2014 12:03

... una versione un pò diversa e quasi "naturistica" é la seguente: IL DILUVIO - INDIANI SIKSIKA Nella cultura indiana dei Siksika del Nord-America, a scatenare il Diluvio più che l'empietà dell'uomo fu la sua goffagine e distrazione. Accadde, dice la leggenda, che un Fungo-Divino, figlio di una donna e una Stella, fu sbadatamente fatto a pezzi da un bambino indiano. La collera della "Gente di lassù" fu così grande e sproporzionata da indurli a scatenare il Diluvio contro l'umanità intera. Solo a Napiwa-il Vecchio fu concesso di scampare alla furia delle acque e di mettersi in salvo con tutti gli animali della montagna più alta. Il vecchio guardava sconsolato le acque che coprivano ogni cosa e aspettava il loro ritiro. Decise di controllare e fece tuffare Lontra con l'ordine di prelevare della terra. Lontra, però, quando tornò a galla era già morta. Tempo dopo ordinò a Castoro di tuffarsi, ma anche questo non ebbe fortuna e tornò annegato e senza terra tra le zampe. Toccò poi a Topo Muschiato, ma anche lui annegò. Annegò anche Anatra; questa, però, era tornata con della terra tra le zampe. IL Vecchio prese la terra e la nascose in un posto sicuro, poi fece finta di lasciarne cadere un po' in acqua e finalmente la "Gente di Sopra" decise che fosse giunto il momento di ritirare le acque. Quando la terra fu prosciugata, ogni cosa tornò a crescere e il Vecchio Napiwa si servì della terra sottratta ad Anatra per fabbricare gli uomini e ripopolare la terra. interessante e particcolare. No? cordialmente, Maria

Maria Pace

10/03/2014 12:03

... una versione un pò diversa e quasi "naturistica" é la seguente: IL DILUVIO - INDIANI SIKSIKA Nella cultura indiana dei Siksika del Nord-America, a scatenare il Diluvio più che l'empietà dell'uomo fu la sua goffagine e distrazione. Accadde, dice la leggenda, che un Fungo-Divino, figlio di una donna e una Stella, fu sbadatamente fatto a pezzi da un bambino indiano. La collera della "Gente di lassù" fu così grande e sproporzionata da indurli a scatenare il Diluvio contro l'umanità intera. Solo a Napiwa-il Vecchio fu concesso di scampare alla furia delle acque e di mettersi in salvo con tutti gli animali della montagna più alta. Il vecchio guardava sconsolato le acque che coprivano ogni cosa e aspettav il loro ritiro. Decise di controllare e fece tuffare Lontra con l'ordine di prelevare della terra. Lontra, però, quando tornò a galla era già morta. Tempo dopo ordinò a Castoro di tuffarsi, ma anche questo non ebbe fortuna e tornò annegato e senza terra tra le zampe. Toccò poi a Topo Muschiato, ma anche lui annegò. Annegò anche Anatra; questa, però, era tornata con della terra tra le zampe. IL Vecchio prese la terra e la nascose in un posto sicuro, poi fece finta di lasciarne cadere un po' in acqua e finalmente la "Gente di Sopra" decise che fosse giunto il momento di ritirare le acque. Quando la terra fu prosciugata, ogni cosa tornò a crescere e il Vecchio Napiwa si servì della terra sottratta ad Anatra per fabbricare gli uomini e ripopolare la terra.

Alfio

10/02/2014 08:02

Su questo stesso Forum c’è un’altra discussione intitolata “Il Diluvio Universale” (una delle prime avviate, la trovate nell’ultima pagina del forum), dove si è accesa la discussione se il Diluvio è stato un evento meteorologico o una punizione divina. Capisco bene la presa di posizione di Alessandro Ambrosi, al quale ho fatto notare come la penso io, al riguardo è chiaro il commento di Antonio Crasto. Invece non ho ben capito il commento di Stefano, mentre mi è piaciuto molto l’ultimo, fatto da Giovanni. Voi che ne pensate?