È un brano del libro: “La danza dello sciamano” di Alfio Giuffrida 
Si trova in libreria oppure on line: http://t.co/L1oZOWLK 
I libri di Alfio Giuffrida fanno parte del filone letterario  VERISMO INTERATTIVO, in cui il lettore può diventare “Protagonista” del romanzo commentando le discussioni aperte nel FORUM di questo sito sui vari argomenti di attualità inseriti nel testo.

 «Quando hai scelto di seguire un uomo, senza il consenso di tuo padre ed hai peccato con lui, sapevi che era una azione molto rischiosa, che poteva gettare disonore su te stessa e su tutta la tua famiglia. 

Ma quell’uomo si è rivelato un traditore ed è fuggito via, lasciandoti sola con la tua colpa e adesso, questa è la pena che la legge, dettata dal Corano, prevede per il tuo grave peccato». 
Fu il padre stesso a doverle infliggere quella condanna, per il solo rispetto delle “tradizioni”, ma sicuramente senza condividerle. 
Nel cuore di Akhamuk l’odio più profondo era rivolto a Claudio, perché pensava che fosse stato lui ad approfittare della figlia. 
Era sicuro che egli avesse architettato ad arte il progetto di portarla fuori dal Niger, con la scusa di assicurale un futuro migliore, al solo scopo di potere avere per se quel suo giovane corpo. 
Forse, con quella promessa di renderla “emancipata”, aveva ingannato anche lui, tradendo la sua fiducia e rovinando per sempre sua figlia. 
Non immaginava certo che ad approfittare della ragazza fosse stato Bechir, che lui stimava sopra ogni cosa e nel quale aveva sempre riposto tutta la sua fiducia e le sue speranze. 
La figlia non aveva osato confessargli quella verità. Del resto, nella loro tradizione, alle donne non era concesso parlare di questi argomenti. Loro dovevano solo ubbidire ai comandi dell’uomo. 
Probabilmente, se avesse raccontato la sua versione dei fatti, non sarebbe stata neanche creduta ed, alla dura condanna, che le sarebbe stata inflitta in ogni caso, avrebbe aggiunto lo sdegno dei suoi stessi parenti. O forse temeva la dura reazione del tunisino, che lei conosceva bene come un uomo che non avrebbe saputo mai perdonare un affronto. 
Il vecchio rimase fermo per alcuni minuti, nel frattempo alcuni giovani portarono delle pietre prendendole da un grosso mucchio che era stato preparato li vicino e le deposero in piccoli mucchi, davanti ai piedi di coloro che stavano in prima fila, nel piccolo cerchio attorno alla ragazza interrata
Per un po’ di tempo nessuno si mosse. Poi la madre prese una pietra dal piccolo mucchio che era stato deposto davanti a lei, la diede ad Akhamuk ed entrambi si fecero un cenno di intesa con la testa. 
Quindi fu il vecchio a lanciare la prima pietra contro la figlia, purtroppo lui era il “Capo” e toccava a lui questo compito crudele. 
La ragazza gemette ed un brivido di pietà pervase i cuori di tutti coloro …….